Caratteristiche della Musica di CARACCI

Nell'incantevole scenario delle piramidi Atzeche si potrebbero ambientare le suggestive sonorità di CARACCI, autore di musica elettronica. Molti dei brani contengono sezioni orchestrali, ottenute attraverso un meticoloso lavoro di ricerca strumento per strumento e, cosa inconsueta, abbinate ad una sezione ritmica. L'uso della stereofonia e' particolarmente avanzato: ogni singola nota viene ascoltata in un punto diverso dello spazio sonoro bidimensionale creando brani dinamici in continua evoluzione. Per apprezzarne le qualità è opportuno l'uso di una cuffia stereofonica.
La musica di CARACCI potrebbe trasportarvi nello spazio tramite l'uso delle nuove tecnologie in campo musicale. Come un razzo lanciato nell'infinito potrete catapultarvi in composizioni completamente originali, dai molteplici influssi estranei generalmente all'elettronica che vanno dal jazz al rock, passando attraverso la musica orientale e il blues. In questo contesto si tenta di amalgamare il tutto col buon gusto e con originalità, coniugando atmosfere realistiche a fantasie totalmente inedite.
CARACCI usa in maniera intensiva alcune scale orientali che contribuiscono a ricreare quell'atmosfera tipica delle composizioni arabe, indiane, mediorientali, cinesi. Queste scale sono in realtà molto diverse da quelle dei paesi originali, sono per così dire "occidentalizzate" ovvero riportate in un contesto di partitura musicale puramente occidentale. Nel primo album "Ferrari in corsa" abbiamo due esempi, prima nel brano "Rapsodia Orientale" e poi nel più ambizioso "L'Occhio della Dea" dove si assiste ad una sorta di conflitto tra oriente e occidente in un procedere che mescola musica elettronica e musica classica.
CARACCI è un grande amante del blues e ci offre spesso delle incursioni compositive come nei brani "Una serata un po' blue" e in "Diavolo d'un Boogie" del primo album.

CARACCI su VITAMINIC
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